WTKA LAZIO SUMMER CAMP
S. GINESIO (MC) 26 GIUGNO-4 LUGLIO 2010
Quest’anno, grazie al lavoro congiunto delle donne e degli uomini della WTKA Lazio, si è svolto il campo estivo di karate e arti marziali dedicato agli associati.
Nato sull’onda dei campi estivi organizzati dal maestro Tomei, ormai da dieci anni, per la sua organizzazione, la Champion’s team Italia, ha trovato l’integrazione da qualche anno con il maestro Aurelio Bonafede e dal 2009, anno di nascita ufficiale della WTKA Lazio, nuove forze con Matteo Pratellesi, Chiara Carotti, Marco Conforti e Ilenia De Santis, Valerio Fontana e Mario Carlini; donne e uomini che hanno contribuito ad un lavoro eccezionale del Lazio per quanto riguarda la WTKA che non è passato inosservato alla Dirigenza Nazionale e, speriamo, a quella Internazionale che seppur “distratta” dall’inumana mole di lavoro a livello mondiale ci auguriamo possa apprezzare le capacità uniche e seconde a nessuno della WTKA Lazio e, per rifarci all’ultimo articolo del Dott. Panfietti, il famoso “ tu sei l’unico al mondo….” di Rita Pavone io lo griderei al Comitato Regionale del Lazio.
Vogliamo ricordare quanto fatto quest’anno dalla WTKA LAZIO:
Corso di Mental training rivolto a Istruttori e Maestri
- Campionato regionale dicembre 09 con la presenza di circa 300 atleti
- Organizzazione della 2° tappa della Maratona Marziale Italiana WTKA, con orgoglio
la più affollata(oltre, ma di molto, 1000 atleti) 9 aree di gara oltre 60 tra arbitri e Presidenti di Giuria, oltre 25 persone all’organizzazione per Welcome point, servizio d’ordine, protezione civile, assistenza sanitaria
- Partecipazione con stand e dimostrazioni alla Maratona di Roma
- Partecipazione al Festival del Fitness
Organizzazione di 3 stages con il M° Iwao Yoshioka
- Istituzione del 1° corso di Krav Maga Wtka Lazio, con il M° Aloni Amnon della WTKA International
- Istituzione, nell’area difesa personale, del settore “Shorin Combact” con il M° Maurizio Pagnoni
- Wtka Lazio Summer Camp
E proprio di quest’ultimo abbiamo intenzione di parlare, con la direzione tecnica di Fabio Tomei, Aurelio Bonafede e , udite, udite, il gran Maestro Iwao YOSHIOKA, si è svolto nello splendido scenario di S. Ginesio, in provincia di Macerata, uno dei borghi medievali più belli d’Italia, ed in un centro sportivo , gestito dagli amici Gianluca Bartoni ed Andrea Ciabocco, tra i più belli e funzionali d’Italia.
Otto giorni esaltanti e vissuti in una full immersion di tecnica, tradizione, amicizia e goliardia che hanno cementato il gruppo e coeso le varie personalità presenti.
La sorpresa più gradita è stata la presenza del Maestro Fabio Castellucci, vice presidente di Wtka Italia, con alcuni suoi allievi che hanno reso questo campo ancora più piacevole e splendido.
Il ringraziamento più grande va al Maestro Iwao Yoshioka che, con l’umiltà che da sempre lo contraddistingue, si è messo al servizio dei ragazzi, regalando loro perle della sua infinita esperienza tecnica, interagendo con loro con umanità e simpatia, le sue grandi doti che lo rendono così lontano dallo stereotipo del Maestro giapponese, scorbutico e inavvicinabile, altero e distante… in poche parole per noi italiani ( e specialmente per noi romani) un rompiscatole!
Tanti anni fa, ancora ragazzo (quasi bimbo) partecipai ad uno stage organizzato dal Maestro Yoshioka a Cesenatico, uno stage di tre giorni cui parteciparono tutti i campioni dell’epoca, con la nazionale FIK in testa, fu per me un evento magico, vivere così a stretto contatto con così tanti campioni anche se per pochi giorni fu eccezionale, ricordo la serenità, l’allegria la voglia di stare insieme.
Questo è quello che ho sempre cercato di ricreare nei campi estivi che ho organizzato negli ultimi 10 anni, campi estivi che ho fortemente voluto proprio grazie al ricordo dell’esperienza di Cesenatico di oltre 30 anni fa, ebbene, quest’anno ho avuto la fortuna di riavere il Maestro Yoshioka con me: è stato come se il cerchio si chiudesse, il ritorno a casa, Itaca sotto gli occhi mi appare e capisco che tutto ha un senso nella vita e che ogni cosa accade se è giusto che accada…
Vi lascio con alcuni dei commenti dei ragazzi del campus:
LEO: “ritengo che questo campus sia stato abbastanza speciale grazie alla presenza dei maestri Tomei, Bonafede e Yoshioka inoltre penso che l'evento ha avuto più successo anche grazie alla presenza, anche se limitata, dei nostri amici toscani e dei maestri Pagnoni, Bottone e Conforti. Poi che dire, il centro sportivo ha fornito una palestra ben attrezzata, anche il cibo era buono e la compagnia favolosa. Se posso aggiungere un mio pensiero, e per mio intendo una mia riflessione, ritengo che il campus sia stato particolarmente illuminante e rivelatorio poiché credo che un po’ tutti, come me, sono rimasti sorpresi da quanta strada ancora c'è da fare vedendo in azione dei propri compagni o dei maestri particolarmente forti, c'è chi ha potuto vedere la forza degli altri e chi, come me, l'ha sentita sulla propria pelle; sono felice d'aver visto i miei compagni che tiravano fuori le palle per affrontarsi in combattimento o anche solo per non cedere alle prediche di alcuni maestri, è qui che si formano le persone e sono felice di vedere crescere i miei compagni. Sono felice d'avervi partecipato visto che probabilmente l'anno prossimo non ci sarò a causa dell’esame di maturità. Ringrazio tutti, : i maestri i miei compagni e tutti quelli dell'hotel che hanno sopportato le mie cavolate per tutta la settimana…”

MANLIO: “…anche quest'anno come l'hanno scorso è stata un esperienza bellissima. il paese era bello; anche il centro sportivo e il mangiare era buono; ottima l'idea della piscina tutti i giorni anche perché il tempo lo ha permesso. la compagnia come al solito stupenda. i maestri Yoshioka, Bonafede e Tomei ci hanno seguito con impegno e affetto non facendoci pesare l'allenamento che è sempre stato piacevole e costruttivo. grazie di cuore a tutti. al prossimo campo estivo.”
LIVIO "Il Vikingo": “L’esperienza dello stage a San Ginesio (almeno dal punto di vista dei giovani partecipanti, cioè noi) è stata per numerosi aspetti molto formativa. Innanzitutto ci ha permesso di socializzare e conoscere altre persone, riuscendo inoltre ad instaurare un rapporto meno formale, quasi confidenziale, con i nostri maestri, grazie al fatto che per una settimana è stata condivisa fra noi e loro la quotidianità.
Conseguentemente a queste nuove conoscenze ci è stato possibile capire l’importanza del gruppo ed in modo particolare della partecipazione a questo ed il rispetto delle sue “regole”, apprendendo questo direttamente dai nostri comportamenti turbolenti, che ci hanno tolto parte del divertimento offerto dalla settimana, ma che hanno avuto tutto fuorché un effetto negativo, almeno per quanto concerne la responsabilizzazione di noi ragazzi .
Nonostante le impressioni “post-stage” descritte sopra, c’è da ricordare il lato prettamente tecnico-sportivo la cui cura è stata affidata a veri e propri professionisti con alle spalle una pluriennale esperienza che gli ha anche permesso di rapportarsi a noi ragazzi in modo amichevole ed al contempo severo ed esigente, in modo tale da raccogliere dopo appena una sola settimana i frutti del piacevole lavoro portato avanti da noi, apprendendo tecniche ad alto livello come i kion kumite e kata superiori. “
Ultimi ringraziamenti ma i più sentiti:
Antonella che mi segue da sempre in queste avventure, il suo lavoro diplomatico, materno, infermieristico, culinario ecc. ecc. è di fondamentale importanza per gli equilibri del gruppo e specialmente per i più piccoli…
Ugo Rus, un allievo di un mio allievo ma, ormai, soprattutto un amico senza il cui aiuto e disponibilità, che mi offre a man basse, l’organizzazione sarebbe stata decisamente più difficile e laboriosa.
I RAGAZZI DELLA UGOMOBILE!
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