Da Filippide a Massa
Abbiamo incontrato Cristiano Radicchi, vice presidente della Wtka, organismo che gestisce un ragguardevole numero di arti marziali. E qui riferiamo l’esito — istruttivo — della nostra curiosità.
di Gsb
La maratona — 42 chilometri e 195 metri — è la corsa più lunga fra le gare dell’atletica ai Giochi olimpici. I 50 chilometri della marcia sono più lunghi, ovviamente, ma lì non si corre: si cammina, ovviamente in fretta.
La maratona, questa fascinosa e ardua competizione ha preso il nome dal villaggio omonimo che si trova nell’Attica, una delle tredici regioni della Grecia. 
Maratona dista 40 chilometri, metro più metro meno, dalla capitale Atene che è pure il capoluogo della regione. Qui nel 490 avanti Cristo diecimila ateniesi — guidati da Milziade — e mille platesi sconfissero il gigantesco esercito persiano di Dario I. La leggenda racconta che il messaggero greco Filippide (per altri Fidippide) corse da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria delle armi greche. Fu tanta la fatica che ne morì. Maratona, come ho detto, dista da Atene 40 chilometri e ciò spiega tutto, o quasi.
La parola “maratona” è entrata nell’uso comune per indicare “una camminata lunga, affrettata e faticosa”, “una gara di resistenza”, “una attività che richieda una estenuante e faticosa applicazione”. Per cui quando si dice “Maratona Marziale” non si tarda a capire di cosa si tratti.
Wtka sta per “World traditional karate kickboxing all styles association” e l’aggiunta della parola “Italia” lo indica come il braccio italiano di “Wtka international”, la federazione che ha sede a Marina di Massa ed è presieduta dall’italiano Michele Panfietti che l’ha fondata alcuni anni or sono.
Cristiano Radicchi è un giovane dirigente sportivo, visto che è nato a Carrara il 16 giugno 1975, guida la Wtka Italia e con orgoglio mi spiega che si tratta di una organizzazione multidisciplinare la prima in Italia che raccoglie un gran numero di arti marziali: karate, kick boxing, jujitsu, kung fu, krav maga, jeet kune do, kali, shorinji kempo ryu, warpeedo. A tutte queste discipline marziali vanno aggiunti alcuni settori della difesa personale. Non male considerato che esiste anche un settore olistico dedicato alle discipline orientali quali shiatzu, yoga, eccetera.
Ne ho ragionato — di questo e d’altro — con Cristiano Radicchi, presidente della Wtka Italia nonché uno degli organizzatori e dei propugnatori della suddetta maratona non su strada ma sul tatami.
“In modo semplice, poiché ogni settore si gestisce in maniera completamente autonoma organizzando la propria attività sia da un punto tecnico che economico. E non potrebbe essere diversamente data la differenza che identifica le varie discipline anche se vi sono eventi nazionali unificati”.
“Il Campionato italiano a tappe, ad esempio, che quest’anno si è sviluppato a Palermo, Roma, Brescia, Montecatini Terme con conclusione il 25 aprile a Livorno e che il prossimo anno, dato l’attuale successo arriverà addirittura a ben 10 tappe”.
“Ci muoviamo in modo da non creare contrapposizioni con nessuna Federazione nel rispetto reciproco e cerchiamo di collaborare con tutti”. Data anche la nostra natura che non è sovrapponibile a quella delle federazioni tradizionali.
“Ogni manifestazione raccoglie fra i novecento e i mille atleti. Alla fine delle varie tappe i punteggi decretano i campioni italiani di ogni categoria”.
Sembra un meccanismo piuttosto complesso ma non lo è. Al contrario e chi ci segue lo sa...del resto tutte le novità all’inizio sembrano ostiche salvo poi in caso di successo divenire la consuetudine e nel corso degli anni essere destinate ad invecchiare anch’esse ed essere sostituite, è una questione culturale ed anagrafica. Ed è anche il normale corso delle cose e della vita. Noi siamo per DNA orientati al futuro, alcuni per quanto ci riguarda al passato, ma ovviamente è solo un opinione personale e non vogliamo convincere nessuno della bontà del nostro sistema. Sono i fatti a parlare.
“Fra tutti i Campioni Italiani i 40 che hanno accumulato i punteggi più alti vanno a far parte della Nazionale italiana di Wtka Italia”.
“La Nazionale partecipa ai più importanti tornei che vengono organizzati nel mondo dando l’opportunità così a molti ragazzi che altrimenti non potrebbero farlo di crescere, confrontarsi, conoscere il mondo ed altre culture. Quest’anno — per esempio — abbiamo preso parte agli ‘Irish open’ a Dublino, al Campionato del Mondo interstile a Lisbona, agli ‘Open’ di Slovacchia alla fine di aprile a Bratislava. A giugno siamo stati a Londra ai Campionati internazionali di kickboxing.
Parlando di numeri ventimila praticanti circa divisi fra seicento società”.
Parliamo della “Maratona marziale” che viene disputata in Versilia in Toscana ed è l’evento più importante di tutta l’attività federale ”.
“L’anno scorso ha radunato più di 3600 atleti di oltre settantacinque Paesi. Quest’anno i numeri saranno addirittura più che doppi”.
“Ciò accadrà per un grande aumento dei partecipanti ai Campionati del mondo e grazie anche ai vari stages di carattere internazionale che abbiamo inserito nell’edizione di quest’anno, 40 spazi che saranno interamente dedicati ad alcuni tra i più rappresentativi maestri e federazioni italiane e non solo”.
Il tutto dal 28 al 31 ottobre a Marina di Carrara all’interno di uno dei più belli e moderni complessi fieristici d’italia nel glamour della Versilia ”.
“Occuperemo 30 mila metri quadri di superficie coperta: un'enormità, due padiglioni fieristici per le competizioni uno per gli stages internazionali che — lo posso garantire — sono di altissimo livello ed uno per una interessantissima rassegna sulla spada ed un festival orientale dove saranno rappresentati tutti gli aspetti delle arti marziali in un ottica a 360 gradi. Non deve meravigliare il fatto dunque che si svolga all’interno di un complesso fieristico per la grandezza smisurata dell’evento. Nessun palazzetto dello sport è in grado di far fronte a questo sviluppo tumultuoso che nel corso di questi anni ci ha portato da i 4 tatami iniziali agli attuali 77”.
Siamo approdati alla sesta edizione ed è stata un'evoluzione continua che ci ha portati dal solo karate presente all’inizio come unica disciplina alle attuali 40!!! Una cosa pazzesca, una trasformazione perenne espressione della fantasia creativa del Dott. Panfietti Michele che l’ha ideata e che ne segue passo passo l’evoluzione e ne traccia i confini anno dopo anno.
“Chi ci frequenta se ne rende conto subito per la qualità che si respira”.
“Per tutto l’anno ci lavorano ininterrottamente quattro persone fisse più due esterni che si occupano dei media e da quest'anno una terza che si occupa esclusivamente dell'ufficio stampa. Per la maratona vera e propria ne servono fra ottanta e cento."
“Il mio incarico è quello di organizzatore insieme al Dott Panfietti”.
“E’ difficile dire quali siano le reali motivazioni che spingono un uomo a lavorare 12 ore al giorno 6 giorni la settimana e spesso e volentieri 7, è un misto di emozioni e sogni tra i quali il più gratificante è quello di assaporare quell’atmosfera unica ed irripetibile che si respira nei padiglioni della fiera della Versilia ogni qualvolta apre i battenti e la maratona si trasforma nel più grosso evento di arti marziali e sport da combattimento del mondo; se di ambizione vogliamo parlare è che possa un giorno emulare i fasti della Maratona di New York che è il sogno ispiratore di questo cammino.
“Nella vita bisogna avere il coraggio di cercare di realizzare i propri sogni e se debbo dirtela tutta credo che la mia ambizione sia ben risposta visto che la maratona è già oggi il più grande evento agonistico di arti marziali nel mondo e da quest anno amplia i suoi orizzonti e diventerà anche un Festival dell'oriente.
Il pubblico è in fortissimo aumento. Nelle quattro giornate transitano dalle nostre parti migliaia di persone ”.
L’ingresso è a pagamento ma contenuto a dieci euro...La Maratona del resto è un grande spettacolo e da quest’anno inaugureremo al suo interno la prima edizione del Festival Orientale un evento impressionante con shows, esibizioni, eventi culturali di ogni tipo
quali cerimonie del thè, origami, ombre cinesi, poesie zen, dimostrazioni, seminari, conferenze e poi mercatini con artigianto tradizionale, stands commerciali dove trovare prodotti orientali di ogni tipo, mostre fotografiche, concerti e danze tipiche e training olistici volti al benessere della persona in un'ottica di integrazione corpo mente e di discipline orientali ed occidentali quali bioenergetica, integrazione posturale, shiatzu, tai chi chuan, rebirthing, yoga e molte altre e poi gastronomia tipica giapponese, cinese, tailandese, ed indiana. Insomma è un vero e proprio festival interamente dedicato alle arti marziali e all'oriente in tutti i suoi aspetti a 360
gradi: agonistico, tecnico, spirituale, culturale, economico, commerciale.
La prima, ed in questo momento anche l’unica fiera di settore al mondo alla quale la invitiamo volentieri ”.
“Abbiamo buoni rapporti con la quasi totalità delle altre federazioni italiane ed internazionali e non vedo perchè non dovrebbe essere così come detto, quest'anno ne ospiteremo ben 40!!! Nel settore degli stage internazionali ed alcune appartengono al Coni come la Fiwuk che organizza i propri campionati italiani cadetti, la Filjikam con la quale organizzeremo una gara di judo, la Fis con la quale organizzeremo una gara di scherma, la Fip con la quale faremo un titolo italiano professionisti di pugilato ect. ect. E ci auguriamo possano essere sempre di più nel corso degli anni. In primis la Fikbms fresca di riconoscimento Coni, anche se a ben guardare in una qualche maniera gia l'abbiamo all'interno visto che organizzeremo tra le tante attività presenti le selezioni ufficiali di ‘Oktagon 2011’ che sono sotto l'egida appunto di questa federazione. Del resto ormai siamo una Fiera delle Arti Marziali e le federazioni, e non vedo perchè non dovrebbero, usano gli spazi all’interno della maratona per promuovere la propria attività. Queste divisioni e questa conflittualità che si riscontra a volte tra diverse federazioni è qualcosa di obsoleto e per quanto ci riguarda legato al passato ed a vecchi schemi ormai superati. Bisogna evolversi e trovare nuove strade, e noi alle soglie del terzo millennio cerchiamo nel nostro piccolo di dare un contributo allo sviluppo di questa nuova realtà così come ci ha indicato il nostro presidente Panfietti sin dall'inizio e che ha tracciato poi tutta la nostra attività ed il nostro modo di essere.
“Non abbiamo mai avuto occasioni di confronto sino a quest anno neppure con la Fijlkam. La definirei una convivenza pacifica però mi permetta di aggiungere che se i praticanti di qualsiasi settore sentono l’esigenza di partecipare all’attività di organizzazioni non ufficiali una ragione ci dovrà pur essere. A molti la cosa non piacerà ma poter scegliere con chi fare attività, a quali valori e persone ispirarsi rappresenta un principio di autodeterminazione e libertà indissolubili che non si può superare con l’autoritarismo e l’imposizione. Una volta del resto esisteva un solo canale televisivo, una sola compagnia telefonica, il divorzio era inimmaginabile e tutto era più grigio. Il mondo da il nostro punto di vista fortunatamente cambia, è in continuo divenire, bisogna stare al passo con i tempi, alcuni lo sanno fare altri meno. La libertà è il cardine fondamentale su cui si basa la nostra organizzazione ed è la ragione principale del nostro successo.
L’affiliazione alla Wtka costa poco. Quindici euro ad atleta senza obblighi di raggiungere un numero minimo di iscritti e 60 complessivi tra società, maestro ect.
Da annotare la prima edizione dello ‘Stage internazionale di Lignano Sabbiadoro’, che abbiamo tenuto dal 14 al 16 maggio, con una formula totalmente nuova come da tradizione Wtka dove i maestri di ogni stile si scambiavano reciprocamente gli studenti e che ha visto la presenza di 10 nazioni straniere e 400 iscritti . Ed ovviamente la Maratona marziale italiana, il nostro Campionato nazionale a tappe un altro fiore all’occhiello della nostra federazione.
Dal punto di vista di Samurai e Sportivo abbiamo, in un certo senso tenuto a “battesimo l’evoluzione di questo gruppo Wtka, partito quasi in sordina con l’idea di non essere la solita federazione, si è imposto superando le controversie che imperversano nel nostro settore. Cosa dire “chi vince ha sempre ragione” Mark Twain diceva “Tra venti anni non ci ricorderemo delle cose fatte; ma ci ricorderemo delle cose non fatte…”.
Chi ci sarà vedrà!
















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